USA: il mio itinerario tra California, Arizona, Utah e Nevada
Tra settembre e ottobre 2025 ho avuto la fortuna di realizzare uno dei viaggi che sognavo da sempre: il mio viaggio di nozze negli Stati Uniti. Ho passato quasi un mese on the road attraversando California, Arizona, Utah e Nevada e posso dirvi che è stato uno degli itinerari più intensi, scenografici e ricchi di esperienze che abbia mai vissuto.
Ogni giorno era un mondo nuovo, ogni paesaggio sembrava uscito da un film e ogni parco nazionale aveva un’identità così forte che sembra impossibile racchiudere tutto in un unico articolo. Proprio per questo, ho deciso di raccontarvi il mio itinerario negli USA esattamente come avevo fatto l’estate scorsa per il mio on the road in Francia.
Troverete articoli approfonditi su ogni singola città, parco, attrazione e attività così da permettervi di costruire passo dopo passo il vostro itinerario ideale. Questo primo articolo, invece, vuole essere una base di partenza, una sorta di mappa generale da cui potete prendere spunto per creare il vostro viaggio, adattandolo ai giorni che avete a disposizione e al vostro modo di viaggiare.
Vi ricordo che sono una Travel Designer certificata ed insieme possiamo progettare e costruire itinerari anche molto diversi dal mio, per chi desidera esplorare questa destinazione meravigliosa. Se sentite che organizzare tutto da soli vi mette un po’ di ansia e volete un supporto, potete contattarmi per una consulenza, una guida personalizzata o per la progettazione completa del vostro viaggio: CLICCA QUI PER IL MODULO CONTATTI.
In questo articolo
ToggleCose che dovete ricordarvi prima di iniziare il vostro on the road
La prima è l’assicurazione di viaggio che reputo indispensabile per qualsiasi destinazione. Prima di tutto perché copre le spese mediche, che negli Stati Uniti possono essere molto elevate. Inoltre, un’assicurazione vi protegge anche qualora doveste annullare il viaggio per i motivi riconosciuti dal contratto assicurativo e vi garantisco che è davvero importante. La mia assicurazione di fiducia è HEYMONDO, qui sotto trovate il banner da cui potete accedere al sito per ricevere anche il 10% di sconto:

Un altro elemento che non dovete assolutamente sottovalutare è la connessione internet. Per questo vi consiglio di scegliere un’eSIM affidabile prima di partire. Io utilizzo Holafly e qui sotto trovate il banner per poterla acquista con il 5% di sconto, inserendo il codice viaggiscrittiamano:

Infine, trattandosi di un on the road, avrete bisogno di noleggiare un’auto e per questo vi suggerisco di dare un’occhiata a DiscoverCars, una realtà con cui ho scelto di affiliarmi perché permette di confrontare velocemente i diversi prezzi delle compagnie e trovare l’offerta più adatta alle vostre esigenze. Cliccando sul banner qui sotto potete accedere al sito:

Voglio ricordarvi che ogni affiliazione presente sul mio blog deriva da una scelta ponderata e da prodotti che testo in prima persona, perché prima di tutto sono una viaggiatrice e consiglio solo ciò in cui credo davvero.
Parte 1 del mio On the Road: CALIFORNIA



San Francisco è stata la mia prima tappa in California e gli ho dedicato tre giorni pieni, che secondo me sono perfetti per vivere la città con calma. Abbiamo visitato i suoi quartieri iconici e abbiamo incluso la visita ad Alcatraz, oltre a Sausalito e al Muir Woods, che si trovano poco fuori città ma sono assolutamente da non perdere. San Francisco mi è piaciuta tantissimo e ci tornerei volentieri anche solo per rivedere il magico Golden Gate.
Dopo San Francisco abbiamo percorso un tratto della Pacific Coast in circa due giorni, fermandoci a Santa Cruz, Capitola, Shark Fin Cove e poi a Monterey, per l’escursione di whale watching. Abbiamo visitato Carmel by the Sea, le McWay Falls, China Cove Beach, Point Lobos State Natural Reserve e poi Morro Bay, prima di dirigerci verso Los Angeles.
Los Angeles è stata la città a cui ho voluto dedicare più tempo. Ho passato qui quattro giorni, anche se online si legge spesso che ne bastano due. Io, invece, la amo profondamente e vi consiglio di dedicarle più tempo possibile, perché offre davvero tanto.
Il nostro itinerario californiano è proseguito poi con due giorni a San Diego e con una sosta a Redondo Beach per rivedere il famoso bar di O.C. San Diego ci è piaciuta molto e due giorni sono più che sufficienti per viverla bene.
Successivamente abbiamo raggiunto Palm Springs, con una tappa a Salvation Mountain, che personalmente non consiglio. Da Palm Springs abbiamo visitato Indian Canyon, Pioneertown e il Joshua Tree National Park, che sono tre tappe davvero meravigliose e che vi suggerisco tantissimo.
Infine, la nostra parte californiana si è conclusa in bellezza lungo la Route 66 con Amboy ed il Roy’s Café, copertina del libro “Sulla strada“.
Parte 2 del mio On the Road: ARIZONA



La nostra prima tappa in Arizona è stata Oatman con i suoi asinelli, seguita da Kingman, che è un museo a cielo aperto sulla Route 66, Seligman che ha ispirato il film Cars e Williams, che è il punto perfetto per visitare il Grand Canyon.
Abbiamo dedicato un’intera giornata al Grand Canyon che è immenso e spettacolare e che, secondo me, meriterebbe anche tre o quattro giorni per essere visto davvero in profondità.
Siamo poi arrivati a Page, una città che all’inizio può sembrare solo un punto strategico per dormire ma che, in realtà, offre alcuni dei paesaggi più iconici di tutto il viaggio. A Page abbiamo visitato l’Antelope Canyon, abbiamo poi visto il Lake Powell con i suoi contrasti tra acqua e deserto, la New Wave Trail che è una piccola gemma meno conosciuta rispetto alla più famosa The Wave e, infine, l’immancabile Horseshoe Bend, che resta uno dei panorami più incredibili dell’intero viaggio.
Parte 2 del mio On the Road: UTAH



Lasciata Page, ci siamo diretti verso la Monument Valley, una tappa che merita assolutamente un’intera giornata. Noi abbiamo scelto di dormire al The View per vivere questa esperienza in modo davvero unico e ve lo consiglio tantissimo, perché svegliarsi con un panorama del genere è qualcosa che resta impresso per sempre.
Successivamente siamo arrivati a Moab, da cui si raggiungono alcune delle meraviglie naturali più suggestive degli Stati Uniti. Noi abbiamo visitato l’Arches National Park che ci ha lasciati senza parole, ma tornassi indietro dedicherei più notti a Moab per poter vedere anche Canyonlands, Dead Horse Point e Capitol Reef.
Da Moab siamo andati avanti verso due parchi che desideravo vedere da anni: il Bryce Canyon e lo Zion National Park. Abbiamo deciso di cercare un alloggio a metà strada per rendere più comodi gli spostamenti e dedicare un’intera giornata a ciascun parco. Il Bryce ci ha accolto con i suoi hoodoos arancioni quasi surreali, mentre lo Zion ci ha regalato alcuni dei sentieri più belli del viaggio tra canyon altissimi e pareti scolpite dal tempo.
Parte 4 del mio On the Road: NEVADA E CALIFORNIA



Arrivati quasi alla fine del nostro viaggio siamo finalmente giunti a The Fabulous Las Vegas, una delle tappe che aspettavo di più. Abbiamo dedicato due giorni alla visita della città esplorando gli hotel iconici della Strip, entrando e uscendo da mondi completamente diversi nel giro di pochi passi. Las Vegas è un’esperienza che bisogna vivere per capire davvero di cosa si tratta e per noi è stata ancora più speciale, perché abbiamo deciso di risposarci proprio qui. È stato un momento divertente, emozionante e surreale che racconterò meglio in un articolo dedicato.
Dopo Las Vegas siamo rientrati in California per visitare una delle zone più incredibili e allo stesso tempo più delicate del nostro viaggio, la Death Valley (anche se una parte di questo parco si trova ancora in Nevada). Purtroppo era quasi totalmente chiusa a causa di un recente flash flood che aveva devastato molte aree del parco, quindi siamo riusciti a visitarne solo una piccola parte.
Nei due giorni successivi abbiamo visitato due dei parchi più famosi della California. Il primo giorno abbiamo dedicato tutto il tempo al Sequoia National Park ed il giorno seguente, invece, lo abbiamo dedicato allo Yosemite National Park, che è un luogo che sembra uscito da una cartolina. Noi abbiamo deciso di soggiornare in una posizione strategica per dividere bene le distanze.
Per l’ultimo giorno del nostro viaggio siamo tornati a San Francisco.
Impressioni a freddo sul mio on the road negli Stati Uniti

Concludo questo articolo con qualche impressione a freddo su questo viaggio. Sono passate diverse settimane dal mio rientro dagli Stati Uniti e continuo a ripensare a questo viaggio come al viaggio della vita.
Ho letto tanti pareri diversi sugli Stati Uniti e ho letto anche diverse critiche, però, se posso darvi la mia opinione personale, è davvero impossibile non restare colpiti da una destinazione che racchiude un’incredibile varietà di paesaggi, che cambia completamente da un giorno all’altro. Per me questo è stato il viaggio più bello che io abbia mai fatto e rappresenta esattamente l’essenza dell’on the road.
Mi chiedete spesso se servano davvero ventiquattro giorni per replicare il mio viaggio e la verità è che ne servirebbero anche di più, perché meriterebbe mesi interi. Allo stesso tempo, però, questo itinerario può essere adattato senza problemi anche a quindici giorni e volendo anche a dieci se avete meno tempo, con la consapevolezza di dover eliminare necessariamente delle tappe. Se avete bisogno di scegliere quali, possiamo farlo insieme durante una consulenza.
E se non sai con chi partire, GOOD NEWS! Finalmente puoi partire insieme a me, dal 15 al 29 luglio! Trovi tutte le informazioni sul viaggio di gruppo qui: VIAGGIO DI GRUPPO USA!
Spero davvero che questi articoli vi tornino utili per un vostro futuro viaggio negli USA e, come sempre, ci vediamo in giro per il mondo!
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