A luglio 2025 ho viaggiato lungo la Costa Brava con un itinerario on the road, costruito tappa dopo tappa tra paesaggi mozzafiato e piccoli borghi affacciati sul mare. Purtroppo, proprio durante questo viaggio e proprio a Palamós ho avuto un piccolo incidente che mi ha obbligata a rallentare i ritmi: una caduta banale e inaspettata mi ha procurato la frattura di un gomito, costringendomi a rivedere completamente la mia tabella di marcia.
Nonostante questo imprevisto, ho deciso di raccontare comunque le tappe che mi sono rimaste nel cuore, tra cui Palamós, perché credo che ogni viaggio, anche quando non va secondo i piani, abbia qualcosa da insegnare e da condividere. Palamós è stata una tappa che non dimenticherò e non solo per l’incidente: il mare, l’atmosfera rilassata e la gentilezza delle persone mi hanno lasciato davvero un bel ricordo.
Sono certa che tornerò in Costa Brava anche il prossimo anno, con nuove energie e un nuovo itinerario, magari per approfondire proprio quelle tappe che, come questa, meritano più tempo. Intanto, ho raccolto tutto ciò che ho visto e vissuto, per aiutarvi a capire se Palamós fa al caso vostro e come viverla al meglio.
Dove si trova Palamós
Palamós si trova nella parte centrale della Costa Brava, tra Sant Antoni de Calonge e Calella de Palafrugell, in provincia di Girona. È una delle località marittime storiche della costa catalana, affacciata su un ampio tratto di mare e facilmente raggiungibile sia da nord che da sud. La sua posizione la rende una tappa perfetta per chi viaggia in auto e vuole esplorare diverse località in giornata.
Il suo porto è uno dei più importanti della zona e ha contribuito a farne un punto di riferimento anche per la gastronomia e la vita marina. Da Palamós è facile raggiungere sia le calette più selvagge nei dintorni, sia spiagge attrezzate, ideali per chi cerca comodità e servizi.
Per cosa è famosa Palamós
Palamós è famosa soprattutto per la pesca e i gamberi rossi, considerati tra i migliori di tutta la Spagna. Questo ha dato alla cittadina una forte identità legata al mare, visibile sia nel porto, ancora oggi molto attivo, sia nella cucina locale, ricca di tradizione e di sapori autentici. Il mercato del pesce e la lonja (asta del pesce) sono parte integrante dell’esperienza a Palamós e per gli appassionati è anche possibile visitare il Museo della Pesca, per approfondire la storia marittima del luogo.
Ma Palamós è nota anche per le sue spiagge sabbiose, ampie e attrezzate, adatte a chi cerca comodità e per alcune calette più riservate, perfette per chi preferisce la tranquillità. È una meta molto amata dalle famiglie, ma anche da coppie o gruppi di amici, perché riesce a offrire una buona combinazione tra servizi, natura e autenticità.
Il mio itinerario: da Girona alla spiaggia, fino a Palamós
La giornata in cui ho visitato Palamós è stata particolarmente intensa. La mattina l’ho dedicata a Girona, città che mi ha letteralmente conquistata e a cui dedicherò un articolo a parte, perché merita decisamente un approfondimento. Dopo pranzo mi sono spostata verso la costa per raggiungere una delle spiagge più belle della zona: Cala del Golfet.

Cala del Golfet si trova in realtà nel comune di Palafrugell, ma l’ho voluta inserire in questa giornata perché è una tappa facilmente combinabile con Palamós. Si tratta di una caletta straordinaria, racchiusa tra pareti rocciose e acque turchesi, con un fascino selvaggio che la rende perfetta per chi ama le spiagge immerse nella natura. La consiglio vivamente, anche se è meno semplice da raggiungere rispetto ad altre più centrali.
Da lì, nel pomeriggio, mi sono diretta a Palamós, dove ho visitato due delle sue spiagge più iconiche: La Fosca e Cala S’Alguer. La Fosca è una spiaggia molto ampia, di sabbia chiara, molto frequentata ma piacevole, con diversi ristoranti e bar lungo la costa. È perfetta per chi cerca comfort e vuole trascorrere la giornata in un contesto vivace ma rilassante.

Cala S’Alguer, invece, è una caletta minuscola, dall’aspetto quasi fiabesco. È circondata da casette colorate che sembrano uscite da un quadro e ha un’atmosfera raccolta e autentica. Il tragitto tra le due è semplicissimo, una passeggiata di circa dieci minuti su un sentiero facile e ben tracciato. Purtroppo, è proprio durante questa camminata che mi sono fratturata il gomito, inciampando con le infradito su un gradino basso. Nessun tratto pericoloso: è stato solo un incidente sfortunato.

La mia esperienza con la sanità a Palamós
Dopo la caduta durante la camminata tra La Fosca e Cala S’Alguer, mi sono resa conto quasi subito che non si trattava di una semplice botta. Il dolore era intenso e, appena mi sono rialzata, sono svenuta per qualche secondo. È stato un momento complicato, ma sono rimasta incredibilmente colpita dalla prontezza ed efficienza dei soccorsi.
Nel giro di cinque minuti sono arrivati tre vigili del fuoco, la bagnina della spiaggia di La Fosca, due medici e un’ambulanza. Un intervento coordinato, rapido e professionale, che mi ha fatta sentire subito al sicuro. Dopo i primi accertamenti in spiaggia, sono stata trasportata al pronto soccorso di Palamós, dove ho ricevuto tutte le cure necessarie in tempi davvero rapidi.
Il medico che mi ha visitata è stato estremamente competente e attento, soprattutto sapendo che avrei dovuto prendere un volo il giorno successivo. Mi ha spiegato con chiarezza la situazione e ha proceduto con un’ingessatura perfetta, tenendo conto proprio del fatto che avrei viaggiato in aereo. A questo proposito, vi rimando al mio articolo dedicato a come volare con il gesso, dove racconto nel dettaglio tutta l’organizzazione necessaria in questi casi.
In ogni fase, dallo staff dell’ambulanza a quello ospedaliero, ho ricevuto non solo assistenza medica qualificata, ma anche una gentilezza e una cura umana che mi hanno profondamente colpita. È stato un momento difficile, ma il modo in cui è stato gestito mi ha lasciato un ricordo incredibilmente positivo.
Perché l’assicurazione sanitaria è fondamentale
L’incidente che ho avuto a Palamós mi ha ricordato, ancora una volta, quanto sia fondamentale viaggiare sempre con un’assicurazione sanitaria attiva. Anche se ci si muove all’interno dell’Europa, dove è possibile accedere all’assistenza pubblica con la Tessera Sanitaria Europea (TEAM), ci sono molti aspetti che una semplice tessera non può coprire: dalla gestione degli imprevisti burocratici alle spese legate all’annullamento o al rinvio del viaggio.
Nel mio caso, fortunatamente, le spese mediche sono state coperte dal sistema sanitario europeo. Tuttavia, sapere di avere anche una polizza attiva, pronta ad assistermi in caso di problemi più gravi o complessi, è stato un grande sollievo. Avere un’assicurazione significa anche potersi concentrare sulla propria salute, senza dover pensare a documenti da compilare, numeri da contattare, o peggio ancora, conti da saldare in situazioni di emergenza.
Inoltre, in casi come il mio, in cui era previsto un volo aereo il giorno successivo all’incidente, è rassicurante sapere di avere una copertura che include anche eventuali modifiche, cancellazioni o rientri anticipati, senza dover affrontare ulteriori spese o complicazioni.
Viaggiare sereni non significa solo scegliere la meta giusta, ma anche essere preparati all’imprevisto. E una buona assicurazione sanitaria è parte integrante di un viaggio ben organizzato. Se state per partire, non trascuratela: è uno di quegli investimenti che si spera di non dover mai usare, ma che, quando serve, fa davvero la differenza.
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