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Ho trascorso quasi un mese on the road attraverso California, Arizona, Utah e Nevada e, mentre organizzavo l’itinerario, mi sono resa conto che uno degli aspetti più particolari del viaggio sarebbe stato proprio come affrontare il fuso orario degli Stati Uniti.

Di solito, quando preparo un viaggio intercontinentale penso al classico jet lag e ai primi giorni di adattamento, ma la questione in questo caso ha riguardato non solo la differenza tra Italia e America. Infatti, esiste un fuso orario interno anche tra gli Stati stessi e, addirittura, anche dentro i confini dell’Arizona stessa.

Durante il mio itinerario mi è capitato più volte di attraversare un confine e ritrovarmi con un’ora diversa senza quasi accorgermene e capite bene che questo può complicare check in, tour prenotati o anche semplicemente la pianificazione di un tramonto che avete programmato da giorni. Per questo, ho deciso di dedicare un articolo al funzionamento del fuso orario in quest’area degli Stati Uniti, così che anche voi possiate affrontare il viaggio conoscendo in anticipo come gestire i passaggi tra una zona e l’altra.

Se avete bisogno di un quadro più generale su come organizzare un on the road negli USA, vi rimando invece al mio articolo: Stati Uniti on the road: come organizzare il viaggio dei sogni, dove troverete anche sconti sull’assicurazione di viaggio Heymondo e l’eSim Holafly.

Il fuso orario rispetto all’Italia

La prima cosa che voglio chiarire è la differenza tra l’orario italiano e quello dei quattro Stati che ho visitato durante il mio viaggio.

Infatti, California e Nevada seguono il Pacific Time che corrisponde a nove ore indietro rispetto all’Italia. Questo significa che se in Italia sono le 18, in questi stati sono le 9 del mattino.

Lo Utah e l’Arizona seguono, invece, il Mountain Time che è otto ore indietro rispetto all’Italia. L’Arizona ha poi una caratteristica ancora più particolare perché non segue l’ora legale e questo crea situazioni in cui può essere allineata o non allineata agli Stati vicini a seconda del periodo dell’anno.

Per questo, vi consiglio di controllare sempre l’orario locale soprattutto quando attraversate i confini, perché capire bene il fuso vi permette di evitare confusione e vivere il vostro viaggio con più tranquillità.

Differenza di fuso orario tra gli Stati

La vera complessità del fuso orario, dunque, si comprende quando si passa da uno Stato all’altro.

Nello specifico, la California ed il Nevada seguono il fuso detto Pacific Time, mentre l’Arizona e lo Utah adottano il Mountain Time. Quindi, se ci troviamo in California o Nevada siamo a un’ora indietro rispetto allo Utah e all’Arizona.

A questo dobbiamo aggiungere un’altra complicazione: l’Arizona non adotta l’ora legale, a differenza degli altri Stati. Concretamente, durante i mesi estivi, quando in California e Nevada scatta l’ora legale e l’orologio viene spostato un’ora avanti, in Arizona rimaniamo fermi all’ora standard del Mountain Time e così perdiamo o guadagniamo un’ulteriore ora rispetto ai nostri piani originari. Durante il nostro on the road a settembre – ottobre, ad esempio, questo ha significato che California, Arizona e Nevada avessero lo stesso orario, a differenza dello Utah e della Navajo Nation.

Dunque, oltre a gestire chilometri e tempi di guida, dovrete considerare questo piccolo giochino di orari. Tenete conto che dalla seconda domenica di marzo alla prima domenica di novembre negli USA scatta l’ora legale ma non in Arizona, quindi la differenza può essere più marcata in quei mesi rispetto all’inverno, quando tutti tornano all’ora standard.

Il particolare caso della Navajo Nation

Un’altra particolarità da ricordare riguarda la Navajo Nation, la riserva indigena che si estende tra nord-est dell’Arizona nord-ovest del New Mexico e sud-est dell’Utah. A differenza della maggior parte dell’Arizona, la Navajo Nation segue l’ora legale e dunque sposta l’orologio in primavera come molti altri Stati, mentre il resto dell’Arizona no.

Questo crea situazioni davvero particolari e possiamo trovarci con una differenza di un’ora tra un punto e l’altro, molto vicini, pur rimanendo nello stesso Stato. Questo significa che, se avete in programma gite o escursioni che attraversano queste zone, è fondamentale sapere a quale “zona oraria locale” fa riferimento l’organizzatore della vostra attività. Per noi è stato un dettaglio che ha fatto la differenza nel riuscire a rispettare gli orari dei tour e godersi il viaggio senza imprevisti legati all’orologio.

Come affrontare al meglio il fuso orario durante il viaggio

Affrontare il fuso orario non è mai immediato, ma esistono dei piccoli accorgimenti che potete mettere in pratica per rendere tutto più semplice.

Io, ad esempio, mi sono preparata così: durante la settimana prima della partenza ho cercato di andare a dormire un po’ più tardi ogni sera, così da avvicinarmi gradualmente al ritmo americano. È un trucco semplice, che funziona soprattutto se riuscite a farlo in periodo lavorativo.

Un’altra cosa che mi aiuta sempre tantissimo è bere molto, perché l’idratazione fa davvero la differenza durante il volo e riduce la sensazione di stanchezza.

Ovviamente, è salvifico arrivare negli Stati Uniti e stringere un po’ i denti e provare a dormire quando è sera. Considerate che negli USA si mangia molto presto, quindi, potete cenare verso le 19 e andare a dormire anche alle 21 senza problemi. Il giorno dopo vi sveglierete già più sincronizzati.

Per evitare la confusione legata ai cambi interni di cui vi ho parlato nel paragrafo precedente, invece, ecco cosa vi consiglio:

  • Salvate nell’app Meteo dell’iPhone una città per ogni Stato, così potete verificare l’orario in tempo reale. Per esempio, io avevo Los Angeles per la California, Page per l’Arizona, la Monument Valley per la Navajo Nation, Moab per lo Utah e Las Vegas per il Nevada.
  • Vi consiglio anche di controllare l’orario indicato nei tour, perché spesso specificano a quale fuso fanno riferimento e questo evita molta confusione.
  • Infine, annotatevi sempre in itinerario il giorno in cui cambiate Stato, così non rischiate di sbagliare orario durante il vostro on the road.

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Prima di chiudere voglio ricordarvi che sono una Travel Designer certificata e che da poco ho conseguito anche la certificazione come Specialista USA grazie al corso USA DISCOVERY PROGRAM.

Quindi, se avete bisogno di una consulenza, una guida personalizzata o qualcuno che costruisca il vostro viaggio su misura potete contattarmi attraverso il modulo presente sul mio blog.

Se, invece, volete farvi un’idea delle destinazioni che ho visitato nel mondo, potete esplorare l’area blog della Homepage. Vi racconto sempre i miei itinerari in modo pratico e sincero, così che possiate usarli per ispirarvi e per organizzare le vostre avventure.

Vi ricordo, comunque, che grazie alla collaborazione con specialisti locali e ai corsi di specializzazione sulle destinazioni che seguo ogni mese, posso progettare viaggi in quasi ogni parte del mondo.

Il mio obiettivo è sempre quello di costruire viaggi che rispecchino le vostre esigenze e il vostro modo di viaggiare, così da permettervi di vivere un’esperienza autentica ed organizzata nei minimi dettagli. Quando vorrete iniziare a pianificare la vostra prossima destinazione, io sarò qui pronta ad accompagnarvi.

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